Sisterhood of the World Bloggers Award

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Questa volta i miei ringraziamenti vanno tutti al blog Tuttolandia, che pensa spesso a me e da cui vi invito a passare perchè non è per niente un blog banale o privo di identità.

Ma ho un paio di domande a cui rispondere, per cui velocemente eccovi le regole, ormai le saprete a memoria ma per gli smemorati le scrivo lo stesso:

● inserire il logo del Premio
● ringraziare il blog che ti ha nominato
● rispondere a dieci domande
● nominare dieci bloggers e avvisarli
● scrivere dieci domande ai nuovi nominati

1-Sei in panne con l’automobile, cosa fai se nessuno risponde alla tua chiamata?
Chiudo la macchina, prendo le mie cose e vado a piedi. Sono una camminatrice, adoro camminare. Il problema è se devo attraversare oceani, ma in tal caso so anche nuotare, direi che potrei sopravvivere. Non si rinuncia mai all’occasione di viaggiare a piedi. Per l’auto, poi manderò qualcuno a prenderla…
2-Quale ricordo ti lega alla prima classe elementare?
La mia prima recita di Natale. Ricordo che qualcuno mi addobbò con cartoncini colorati in modo da farmi assomigliare molto vagamente ad una foca. Recitavamo delle filastrocche senza senso sugli animali, un papero che fuma la pipa, delle rane che riposano in cantina, e questo genere di associazioni. Però era bello, essere soltanto noi davanti ad un pubblico. Era la prima volta. E pensare che ancora adesso quelle filastrocche me le ricordo a memoria…
3-Cosa è la sincerità?
Difficile da definire… Forse saper dire la verità. Ma resta da chiedersi cosa sia la verità. E allora penso che la sincerità sia saper parlare con il cuore, e non con il cervello. Perchè le bugie sono fantasia, e la fantasia sta proprio lì, nella testa. Non so se si possa parlare in questi termini, ma forse la sincerità è ciò che pensiamo con il cuore, e lo so che il cuore non pensa, che il cuore pompa il sangue e basta, ma quante cose associamo al cuore mentre sue non sono?
4-Il caffè…
Non mi piace da impazzire, sono tutt’altro che dipendente. Però amo alla follia i pocket coffee, e lo so che non sono la stessa cosa, però almeno c’è il cioccolato. E dal cioccolato sono dipendente cronica. Il caffè lo prendo ogni tanto, a volte perchè lo prendono tutti, altre volte perchè me lo offrono, altre ancora se svengo dal sonno. Però non nascondo che in fondo non sia così male, dai…
5-Sei ordinata, organizzata? HAHAHAHA. No, tutt’altro. O meglio, ordinata per niente, organizzata forse un po’ di più. Nel senso che per orientarsi nella mia camera ci vuole la bussola, però agli appuntamenti ci arrivo in orario.
6-La slitta di Babbo Natale ha perso le renne, con cosa o con chi le sostituisci?
Bella domanda. Sarei tentata dal rispondere che dovrebbe pensarci Babbo Natale, ma dato che son qui, tocca a me trovare la soluzione. Forse potrebbero sostituirle gli elfi, dato che Babbo Natale è attorniato da elfi. Oppure da ippogrifi. Loro sì che arriverebbero in orario con i regali. Però forse Babbo Natale potrebbe volare anche senza le renne, magari con una spinta e poi via, sopra i tetti delle case. Anche perché d’inverno il vento soffia forte…
7-Ami la neve? Perchè? Se no, perchè?
Adoro la neve. E credo che sia una di quelle cose che o la ami o la odi. La neve è bella sempre, quando cade, quando è caduta, quando si scioglie. È morbida, é fredda, è leggera. E poi la mattina, quando apri la finestra e tutto è bianco, non è bellissimo? È come se il mondo si fosse svuotato, tutto è un silenzio abissale, non c’è un’orma a turbare l’uniformità del tappeto bianco. E poi esce il sole, che rende tutto ancora più bello. Perchè la bacia, e la neve inizia a sciogliersi in lacrime. Poi la neve è tutta dei bambini. I pupazzi con la carota al posto del naso. Le palle di neve. Le scivolate epocali. Il male al sedere. E se tutti, in fondo, rimaniamo ancora bambini, i pupazzi, le palle e le scivolate epocali sono anche mie. E sì, anche il male al sedere…
8-Cos’è per te il meglio?
Un avverbio. Ma a parte la grammatica, è come chiedersi cosa sia il bene. Un qualcosa che riteniamo giusto, che noi stessi arbitriamo e valutiamo relativamente al nostro pensiero. Il meglio è un qualcosa che riteniamo “più bene” rispetto a qualcos’altro. Quando parliamo con qualcuno, il meglio potrei dire che corrisponda al massimo. È un massimo grado di qualche cosa. Del bene, forse. Qualcosa oltre il quale non possiamo spingerci, noi, ma magari qualcun altro sì. Quante volte abbiamo sentito “Fai del tuo meglio”? Perché il meglio è un limite che ci poniamo noi, qualcosa che arbitriamo noi, come il bene. È un po’ come il massimo traguardo che possiamo e dobbiamo raggiungere. Per noi e per gli altri.
9-Il frutto dell’amore è…?
…La vita. E non parlo dei figli. L’amore é un sentimento che ti fa vedere ogni cosa in maniera diversa. In un certo senso, quando è vero, ti cambia la vita. E non mi limito ai matrimoni tutti rose e fiori, parlo anche degli amori mai detti, quelli mai dichiarati, tutti gli amori che anche solo per qualche ora ci hanno cambiato la vita. L’amore è un po’ come un paio di occhiali, un filtro tramite il quale guardiamo il mondo e ne apprezziamo i dettagli. Il frutto dell’amore è proprio quella vista dietro al paio di occhiali, forse più nitida, oppure più sfocata, perchè le lenti sono sporche. Ma sempre una vista diversa. Una vita diversa.
10-Hai un portafortuna?
Ne ho un numero inelencabile di portafortuna. Ho un paio di scarpe che un tempo erano bianche e che ora sono grigie scure. Ho un braccialetto che porto da cinque anni. Ma quello a cui più tengo è un portachiavi piccolino, a forma di pappagallo, a tratti trasparente, con la cresta colorata. Me lo regalò mio nonno da bambina, lo staccó dalle sue chiavi e me lo diede tra le mani. Era bellissimo, nuovo nuovo. E quando ho proprio bisogno di fortuna, lui è sempre lì con me.

Ed ora le mie domande:
● Quale momento della giornata preferisci?
● Secondo te esiste il ‘per sempre’?
● Qualcosa che proprio detesti?
● Qualcosa che ti rende felice?
● La ‘prima volta’ che più ti sta a cuore?
● Come definiresti la pace?
● Immagina di poter vivere su di una nuvola: sopra a quale panorama vorresti vivere?
● Canti sotto la doccia?
● La favola che da piccolo/a ti piaceva di più?
● Cos’è per te la bellezza?

Ebbene, tali son i miei quesiti per… per… TA TAAAN!

Gabriel World
Iris e periplo
Una contraddizione ambulante
Fotogrammi e pentagrammi
Lupetta above all
Nuvole sparse tra le dita
Ispirazioni metropolitane
Il mio tempo sospeso
Gecolife
Malinconiasorridente

Buon lavoro!

2 pensieri su “Sisterhood of the World Bloggers Award

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