Ferragosto 2016

Mi chiedo spesso per quale abitudine noi nordici festeggiamo ferragosto. Pranzi, pranzoni, auguri, messaggini di auguri, e nessuno che sappia che cosa si festeggi a Ferragosto. Apriti cielo! È l’Assunzione di Maria, almeno secondo i cattolici. Ma un’altra  cosa che forse non tutti sanno è che già i romani la pensavano in grande stile, e in onore di Augusto si organizzavano corse di cavalli e giochi pubblici. Siete sconvolti? Vi ho improvvisamente stravolto Ferragosto? Sarà che non ho dei gran ricordi di questo quindici del mese, o per lo meno ricordo poco in generale. Ho chiaro quel giorno in cui eravamo in vacanza in montagna, inerpicati sulla vetta delle dolomiti, ed io scrissi con tutto il coraggio che avevo un messaggio al mio migliore amico. “Buon ferragosto, F.!”. E in quel momento mi chiesi se non fossi davvero solo io ad avere l’abitudine degli auguri telematici. È che per me è sempre stato un rito, scrivere i messaggini. Li studiavo alla perfezione perché non fossero mai uguali all’anno precedente. Non ricordo quando le cose sono cambiate, quando sono cresciuta abbastanza da fregarmene di Ferragosto e dei messaggini annessi. Forse con il liceo, forse con quella pagina voltata radicalmente, amici diversi, compagnie diverse. Sarò schietta: Ferragosto non l’ho mai capito. Non mi ricordo mai che cosa si festeggi, e sono costretta a rileggermi ogni anno la pagina Wikipedia dedicata per arrivarci. Probabilmente è anche per questo che in famiglia non lo festeggiamo. Ricordo però quell’anno in cui sono andata in vacanza in Sicilia. Oh, lì sì che hanno il culto del Ferragosto. Tende piantate in spiaggia, falò, grigliate, un fiume umano sul lungomare tutti sorridenti e felici quasi fosse Natale. Li invidio, sì. Perché loro sanno festeggiare a dovete, un po’ come gli antichi romani. Quest’anno Ferragosto lo passeró in vacanza in Basilicata. E già si prospetta un programma colmo fino all’orlo di giochi e cibo a palate: lanci di uova, balli pazzi, catene umane, tornei di rubabicchiere. E il mitico cenone compreso. Ferragosto è una festa per chi sa divertirsi, diciamo così, e per chi ha voglia di aprire il portafoglio ad occhi chiusi in mezzo ad una strada buia: che cosa rimarrà? Forse poco. Ma intanto ci si diverte, ed io sto progettando seriamente di trascorrere nel mio futuro ogni Ferragosto al Sud. Si respira un’aria diversa, un’aria di festa, di gioia, di calore, di allegria. Luci, canti, balli, dolci, buffet a volontà, e chi più ne ha più ne metta. Ecco, il mio Ferragosto ha lasciato alla stazione il messaggino di auguri per amici e parenti, ma i chili si accumulano sui fianchi. Forse dovremmo ritrovare, noi nordici seri e professionali, la bellezza delle trasgressioni, dei falò in spiaggia, dei camper aperti anche sotto il rischio nubifragio, delle tavolate improvvisate richiamando gente per strada. Dovremmo ritrovare il senso di comunità che si respira così puro a Ferragosto qui al sud. Avranno anche tanti difetti, ma in questo caso hanno ragione a definirci musoni. Me lo dico da sola: musona! Sì, perché dico tanto, ma Ferragosto proprio non lo festeggio a dovere. Non c’è nemmeno un motivo in particolare, mi sembra un giorno come gli altri. Abitudini. Per cui, ecco, una cosa che vorrei dirvi per questo quindici del mese di agosto è: divertitevi. Divertitevi e festeggiate il più possibile, godetevi l’aria di città deserta, quella di montagna così pulita, quella del mare che sa di acqua salata. Godetevi le famiglie, perché durante l’anno i minuti sembrano sempre più rapidi e più brevi. Godetevi il tempo libero, perché raramente ci viene data la facoltà di riempirlo a piacer nostro. Godetevi tutte le possibilità che avete, perché insomma, è estate, è agosto, e il mondo sarà anche (in parte) nelle nostre mani. Godetevi il tempo, che ci sia pioggia, sole, neve o un uragano, godetevi la nebbia perché anch’essa ha il suo fascino, godetevi la notte, perché è lunga e profonda, godetevi ogni luogo deserto, perché da qualche parte stanno sparando fuochi d’artificio. Godetevi l’amore, l’amicizia, le persone care, le persone vicine, le persone che in qualche modo ci hanno lasciato quacosa. E approfittate di ogni secondo per dire loro tutte quelle parole mai pronunciate, per pigrizia, per timidezza, o semplicemente perché l’anno è fuggito via un’altra volta. Ma soprattutto, ribadisco, divertitevi. Stampatevi in faccia quel sorriso candido del sud Italia, anzi: stampatevi nel cuore la loro gioia, e la loro voglia di essere felici. È Ferragosto, e anche se non avevate la minima idea di che cosa rappresentasse, se come me credevate si festeggiasse la metà del mese, non importa. E buon Ferragosto a tutti!

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5 pensieri su “Ferragosto 2016

  1. Il Sud è il Sud, con tutto il rispetto per l’Italia che è tutta bellissima. Buon 15 cara Penny, ti avrei invitata volentieri alla festa di stasera.
    Mi divertirò, tranquilla ahahahahhah

    Un kiss!

  2. Io non ho mai fatto gli auguri per ferragosto. . . e tanto meno festeggiato, al massimo è stato una scusa per fare una grigliata. .. ma generalmente preferisco non mettermi in auto in questa giornata. ..troppe code ovunque sulle strade italiane per i miei gusti

    • In effetti hai ragione, e anche una grigliata non è male 😉 Io l’ho sempre vissuto essendo già in vacanza con la famiglia, altrimenti penso avrei risolto con un pranzo 😉
      Un sorriso!

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