Imbrogli

Non m’importa, sai, se quel voto era il mio. Nemmeno se quella risposta era la mia. Ma averti accanto ogni volta mi fa battere il cuore. Nemmeno accanto, magari lontana, davanti a me, alla lavagna. Magari con i tuoi occhi grandi fissi su di me, perché ti ho promesso che ti avrei aiutata, e allora non mi preoccupo più di nient’altro. Amo la tua voce quando mi ringrazi, nascosta, con la tua grazia di morbida volpe, amo il tuo sorridere distratta, come se fosse un dovere un poco piacevole. Ma non m’importa se non era giusto, se l’imparzialità è andata a farsi benedire, se con te sono tutti più buoni, tranne quel professore di latino che proprio non ne vuole sapere di darti più di sei. Sono numeri, parole, castelli campati in aria di chi pensa di fare il furbo per tutta la vita. Tra questi, oggi c’eri tu. E c’ero anch’io, ad aiutarti a imbrogliare, senza che una briciola di guadagno penetrasse nelle mie tasche, l’ho fatto per te, perché me lo avevi chiesto, ma lo avrei fatto lo stesso. So che è sbagliato, e forse lo sai anche tu, ma come potevo negarti un aiuto che già fuoriusciva come l’aria dalla mia bocca? Mi dicono che a suggerire le risposte sono brava, potrebbe essere un’arte, in fondo a quante persone ho scritto le interrogazioni come il regista di un film, e a te, che solo oggi sei stata chiamata alla lavagna ed io lo sapevo, lo immaginavo, a te, quante altre volte avrei voluto suggerire? Tante. E la cosa strana è che mi fa rabbia vedere gli imbrogli, inganni chiari come la luce del sole di cui nessuno dice niente, ma tu… tu no. Resti per me onesta, perché sei un’anima buona, perché sei diversa, perché l’aiuto me lo chiedi e non mi costringi, perché guardarti negli occhi e farti leggere il labiale è l’impresa più bella. Ecco perché con te è diverso. Tu sai riconoscere ciò che prendi e restituire ciò che dai, e questa penso che sia la dote più grande. Abbiamo iniziato così a conoscerci, e forse la nostra inesistente storia si concluderà nello stesso modo, in un bigliettino furtivamente nascosto nell’astuccio, nel tuo cellulare che di nascosto sta cercando la traduzione della versione di latino. Ci accomuna anche l’inganno durante i compiti in classe più difficili, ma io so suggerire e non so copiare, mentre tu alla sufficienza ci arrivi, ma mantieni quella modestia di cui ti fai schermo, potresti prendere otto, ma ti accontenti di un sei. Di te mi ha colpito la tua innata capacità di danzare tra le soluzioni nascoste appena il professore volta le spalle, di te ho cercato di imparare e poi ho rinunciato, perché nessuno ci riesce come ci riesci tu. Certo, ti sei fatta beccare, forse più volte, ma anche allora tenevi la testa alta, anche allora non hai mai smesso di indossare sicurezza. Mi piace questo, di te. Il coraggio di leonessa. E mi piace anche quando, gettate le armi, combatti a mani nude senza imbrogliare mai. Ne sei capace, dovresti farlo più spesso, ed io vorrei guidarti ad impararlo.

Annunci

17 pensieri su “Imbrogli

  1. Vai così piccola-grande Penny…w la sincerità! Non immagini che mail ti farò per i tuoi 18…in bene ovviamente!

    Ciao bellezza!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...