Lettera per i miei diciotto anni (di domani)

Dicono che i diciotto anni li compi una sola volta nella vita. Non so cosa aspettarmi, in fondo ora che sto scrivendo di anni ne ho ancora diciassette, e una leggera paura. E se non dovessero piacermi? E se dovessero pesare troppo? Non è che sto invecchiando? Dicono che i diciotto anni bisogna goderseli, sarà vero. Ma sono tutti così occupati a organizzare feste immense, a invitare cento e più persone, ed io, io mi preoccupo di scoprire che cosa sia il mio regalo, come una bambina curiosa e riconoscente. Diciotto anni. Devo ammettere che suona bene. Non dovrò più mentire per sembrare più grande, quel numero suonerà come una rivincita, io che per ultima sto per entrare nel mondo dei grandi, e vorrei tanto dire di essere pronta, ma non lo so. Sono allergica alle feste, non sopporto i compleanni. Troppi impegni, troppe preoccupazioni, troppi rancori per chi ancora una volta pare essersene dimenticato. Ma non si può scappare. Non posso fuggire dai miei diciotto anni imminenti, dalla minuscola festa che ho dovuto organizzare, non posso evitare di trovarmi seduta al tavolo, accerchiata dalle mie più grandi amiche, e scartare nel silenzio generale il regalo. Ho sempre pensato che sarebbe stato un giorno bellissimo, un giorno speciale, ma è inutile, è inutile che cerco di autoconvincermi, i compleanni mi mettono ansia, sarà la paura che non sia davvero così speciale, non lo so. Sembra quasi che debba cambiare il mondo, con i diciotto anni. Eppure rimane tutto uguale là fuori, tutto immutato, con gli stessi pensieri di prima, le stesse immagini, le stesse realtà concrete. Ecco, forse a cambiare siamo noi. La consapevolezza di avere diciotto anni vuol dire tante cose. Andare a votare. Con la cognizione di essere parte di uno stato. Firmare le giustificazioni scolastiche senza la paura che il professore scopra i falsi scarabocchi. Ma a niente mi servirà, se continuerò a sentirmi involontariamente in colpa ad ogni assenza. Infilare il bancomat nel portafoglio. Ma nel mio alloggia già una carta Postepay. Comprare le sigarette. Peccato che io non fumo. Guidare. Usufruire del bonus di 500 euro per i diciottenni. Piccoli essenziali passi per crescere. Ammetto che non pensavo che sarebbe andata così. In realtà non avevo proprio idea di come sarebbe andata, di chi ci sarebbe stato, di quali dubbi avrei avuto, non so nemmeno adesso chi mi farà gli auguri la domenica mattina e chi se ne ricorderà il giorno dopo a scuola, ma una cosa so per certo: voglio divertirmi. Voglio godermi quegli istanti prima della mezzanotte, vivere gli ultimi momenti da minorenne, e brindare con le persone a cui voglio bene, sentire i diciotto anni piombare sulle mie spalle assieme al regalo da scartare, e cominciare a scoprirli. Chi lo sa che non cambi veramente qualcosa. Magari il coraggio di fare tutto quello che non ho fatto fin’ora, magari arriverà tutto assieme come un regalo del cielo, e non saprò da che parte iniziare a scartarlo. Magari troverò finalmente il coraggio di invitare anche lei a quella misera festa la domenica sera, glielo dirò, guardandola negli occhi, e avrò il coraggio perfino di sperarci, di crederci. Perché i diciotto anni si compiono una volta sola, ed io me li sono ricordati tutti. Ho distribuito auguri silenziosi, a volte assente, lontana dalla sincerità completa che riservo a pochi, ed ho aspettato che uno dopo l’altro i compleanni arrivassero, ma ho pregato sempre che il mio tardasse un giorno in più. Ma siamo arrivati ad oggi, e mi sento strana. Non pensavo fosse possibile. Sarà che i diciotto anni cambiano davvero qualcosa? Gli auguri che riceverò saranno certamente i più speciali. I regali, quelli che io, se potessi, non aprirei nemmeno, perché il momento è racchiuso nel fiocco da sciogliere e nella carta da strappare, i regali li sento volare verso di me. Ho paura di diventare una persona troppo materialista. Ma in fondo che saranno mai diciotto anni? L’ho fatto. Ho invitato le persone che volevo, ho invitato lei, sono pronta. Sono pronta a sentirmi per ogni pensiero un vaso traboccante di responsabilità, sono pronta a non avere idea di quale decisione prendere, sono pronta ad avere ancora paura del dentista senza la mamma che mi accompagni alla poltrona, sono pronta ancora a correre nel buio perché i fantasmi mi terrorizzano, sono pronta a sentirmi grande, perché diciotto anni hanno un suono speciale. Diciotto. È quell’età che non sembra arrivare mai, e poi quando arriva ti travolge in una sera, ti scaglia sulla sabbia facendoti mangiare sale, e ti abbandona lì, con le tue sole capacità e gli istinti. Diciotto anni, Gio. Niente male. E nella schiera di chi ti farà gli auguri in tempo, ci sono anch’io, tua affezionata lettrice e traduttrice, colei che forse più di tutti ti conosce, e ti vuole bene. Sfrutta i tuoi diciotto anni e una domenica sera che ti appartiene, vivi con il cuore ogni secondo, e non cercare l’apparenza, perché so che non fa per te. Non lasciare che i diciotto anni ti cambino, perché in fondo é vero, non può che cambiare cielo nel corso di una notte, ma un capodanno interiore ci comunica che siamo finalmente maggiorenni, ma senza nesssun’arma da puntarci contro. Siamo liberi come prima. Diciotto anni e le persone giuste. Gio, penso proprio tu abbia fatto la scelta giusta. Era quello che volevi, quello per cui avresti sacrificato qualsiasi cosa, e la sola pungente domanda è quel continuo chiedersi se lei verrà o resterà solo speranza. Non lo so. Così penso ai diciotto anni, e penso che ci vuole coraggio per portarli in giro, e una certa dose di grazia, e di dignità. Ci vogliono le amiche di una vita, anche se quella vita deve ancora essere vissuta. Ci vuole la migliore amica, quella che un’ora prima della tua festa aspetta che tu la chiami, quella che saprà convincerti che non importa quale vestito indosserai, quale borsa porterai, perché l’importante é esserci. Ecco. Esserci. Diciotto anni vuol dire esserci. Lottare per riuscire ad esserci sempre, nei momenti più importanti, perché siamo noi padroni, noi fautori del nostro destino. Gio, tu ci sarai, almeno qui tra queste righe. Nessuno può saperlo meglio di me. E questa lettera per i tuoi diciotto anni è l’ultima che scrivo, il prossimo anno ne compiranno tutti diciannove, ed ogni momento é ormai passato, quel senso di dovere, i messaggi di auguri anche in pieno agosto, anche alle persone più mal sopportate. Gio, é finita l’attesa. Siamo giunte alla tua lettera. E non so come sia venuta, probabilmente farà schifo, non è stato facile, sarà confusa come la tua cameretta, piena come i tuoi cassetti. Ma è tua, quindi leggila con calma, e… buon compleanno. La tua amica aspetta che tu la chiami.

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48 pensieri su “Lettera per i miei diciotto anni (di domani)

  1. Per gli auguri aspetto domani!
    Per il resto 18 sono diversi da 17 e da 19 solo se lo vuoi tu…e per la legge ahahha attenta perciò!
    Goditi questa serata di attesa, a domani 😘

  2. Rilassati Penny
    Sii serena e’ una serata cn i giusti amici i giusti regali le giuste risate….
    A mezzanotte ti faro’ i miei auguri…

  3. Non ho passato da molto quel varco e vorrei sorprenderti dicendo che cambierà tutto, ma non è così. O meglio non subito.
    La prima votazione arriverà tra qualche mese (nel tuo caso solo uno :O), la patente ancora qualcuno dopo, e le responsabilità cadranno su di te una alla volta. E magari ti sembrerà di non farcela, ma tieni duro perché per quanto possa essere difficile qualcosa di bello lo porta anche la maggiore età. Diventi un’adulta, chiamalo rito di iniziazione ma è davvero così. Magari per te sarà ai diciannove anni (io sono abbastanza lenta e ho aspettato quasi i venti…), ma prima o poi sentirai quella folata di libertà e indipendenza che nessuno potrà reclamare, perché è solo tua. E goditela perché poi ci si fa l’abitudine e perde quel misterioso fascino degli inizi.
    Ecco, se puoi portati dentro quella grazia di chi sa apprezzarsi per le proprie esperienze, per il proprio essere. Ti auguro il migliore dei compleanni, un abbraccio.

    • Grazie di cuore, davvero, apprezzo tanto questo commento! È importante anche confrontarsi con gli altri… in fondo crescere comporta tante cose… ricambio forte l’abbraccio 😘

  4. È una bella svolta, e significa molto se ne saprai fare buon uso. È un numero, può significare parecchio, ma anche nulla e, come tutte le buone scuse, offre un buon motivo per cambiare, ed uno ancora più valido per meglio capire. A domani.

  5. ricordo di non averlo festeggiato poichè come per tutti i compleanni ho sempre preferito evitare feste,la consapevolezza dell’aver raggiunto la maggiore età l’avevo fondamentalmente per il fatto che ero concentrata sull’iscrizione all’autoscuola e la maturità alle porte…ma è stato un normale susseguirsi di tappe già segnate,per il resto tutto è poi proceduto con naturalezza ,come credo sarà anche per te…Auguroni di ❤ e goditeli come meglio credi senza sprecare un giorno e senza bruciare tappe! un bacione! 😀

  6. Buongiorno Ehipenny , Tanti Auguri di Buon Compleanno Compleanno 🎂 🎉 Ora che sei maggiorenne puoi votare anche per il referendum del 4 dicembre e nelle successive votazioni . Un bacione 💋😄

  7. Ciao Penny/G auguri con un giorno di ritardo.
    In fin dei conti, con la maggiore età non cambia nulla. Dal punto di vista giuridico cambia qualcosa, ma in realtà (a parte votare, il voto è imminente) non cambia molto.
    Potrai prenderti la patente, ecco, ma poi dipende se i tuoi genitori ti concederanno nel week end di guidare l’auto.
    Certamente è una bella età. Io ricordo di aver fatto una gran festa con tutti gli amici, con musica ed un sacco di divertimento. Mi mancano molto quegli anni, pieni di esperienze (non sempre positive, ma sempre importanti da essere vissute).
    Vivi con pienezza tutte le tue giornate, buon compleanno.

    • Grazie mille! Rispondo anch’io in ritardo 😛
      È una bella età, come posso non essere d’accordo 😀 La mia festa è stata semplice e tranquilla, con le amiche più vicine, e poca musica 😉

  8. Io ho letto il post pensando che fosse un racconto. Poi, siccome non me ne capacitavo ho letto tutti i commenti. Insommma ci ho creduto solo leggendo che gli altri ti facevano gli auguri… ti facevo giovane, ma non così tanto! I 18 sono un bel passaggio, tanta fortuna a te… ma dimmi te, ci sto ancora pensando!

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