Lettera per te dopo aver origliato

Ti scrivo un’altra lettera e tu non mi vedrai indugiare su queste righe, non mi hai vista nemmeno mentre ascoltavo da lontano il tuo sussurro. Ma vorrei dirti che hai un corpo stupendo, e allora chiederti, perchè non lo vedi anche tu? Non lo dico perché ti voglio un bene immenso, non lo dico perché sono io. Ma vorrei farti capire quanto sei speciale. Dici che non lo sai nemmeno tu quale sia il problema, eppure io vedo sul tuo viso un’ombra strana che non capisco, e delle mani sottili e calde che si tormentano a vicenda mentre siedi al tuo banco. Non ti vedo mai fare merenda, non ti vedo mai masticare altro se non la gomma alla menta che ogni tanto mi chiedi, io che nella tasca della giacca le porto sempre, segretamente, per me e per te. Ma dimmi, perchè non hai voglia di mangiare, perchè lasci che il tempo ti porti via quelle curve che pochi anni prima avrei percorso nell’aria muovendo il braccio? Le tue braccia sottili le nascondi in una felpa enorme, e ti abbracci a quella come fosse un lenzuolo invisibile, in un gesto che forse soltanto io malinterpreto, e che gli altri nemmeno si fermano a guardare. Ma da lontano ti ascoltavo, mentre parlavi con una persona che non ero io, ed ho resistito alla tentazione di venire da te e dirti che sei una cretina, perchè nessuno te lo dice mai. E forse nemmeno tu parli mai con qualcuno, un po’ come me. Siamo quelle che si tengono sempre tutto dentro, perchè non sopportiamo quando gli altri si preoccupano per noi, siamo quelle che di un problema ne fanno solo un dettaglio, e lo accennano nel mezzo di un discorso sperando che nessuno se ne accorga. Ma me ne accorgo io, di te. Anche da lontano. Non ti dico niente, e forse sbaglio, ma nella tua bocca vedo gomme e sigarette, nulla di più. Posso chiederti perché? E perché nessuno te lo chiede mai? Non dovrei mettermi a giudicare le tue scelte, io che non so nemmeno quale direzione prendere ad un bivio, ma vorrei che ti rendessi conto di quanto vali, e di quanto quelle persone siano cieche quanto te. Guardati. Guardati allo specchio, guardati negli occhi. Non lo vedi? E poi, la vita è troppo breve, non buttarla via così, dietro le rinunce insensate e qualche sigaretta. Io che vorrei offrirti un gelato, e magari una cioccolata calda a dicembre, ti ascolto parlare di te come fossi un ologramma, un personaggio di un romanzo che alla fine starà bene, ma non si sa come ci riesca. Io non lo so se sei felice. Lo nascondi bene, tu. Forse sono anche io che viaggio troppo con la mente, dovrei solo guardare per terra, e dirti veramente che sei una cretina se credi che il mangiare non serva a niente, eppure lo so che non è così, che non lo pensi veramente, che ci deve essere qualcos’altro che io non ho sentito. Chi lo sa se ne parlerai di nuovo. Ma ti prego di guardarti allo specchio un’altra volta, guarda il tuo viso, le tue mani, le tue braccia, le tue gambe, e dì a te stessa che sei una meraviglia. E poi esci a mangiarti ‘sto benedetto gelato, perchè te lo dico un’altra volta, la vita è troppo breve per essere buttata via dietro falsi sorrisi. E tu lo sai.

[Scritto il 09.05.2016]

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8 pensieri su “Lettera per te dopo aver origliato

  1. La mente è uno dei combattenti più duri che esistano, e spesso la lotta col cibo è un problema davvero profondo….
    A volte può riempire un vuoto, altre invece lo si evita con la convinzione di poter essere così più forte, tanto da non dover far dipendere la propria vita da un piatto di pasta.
    I tuoi occhi però, hanno voluto guardare “oltre” le apparenze, ed è una cosa davvero importante quando si mette in dubbio la sicurezza e l’autostima.
    Visto che è passato un pò di tempo da quando lo hai scritto, spero che le cose siano un pò migliorate…

  2. Lo dico per te….dille qualcosa, forse sta aspettando solo che qualcuno se ne accorga….forse ti manderà a quel paese e ti dirà di farti gli affari tuoi….è prevedibile, ma se ti conosco solo un po’ se poi le dovesse succedere qualcosa ti sentiresti in colpa….

    • Ti ringrazio del commento, é sincero come pochi sanno essere e lo apprezzo davvero… l’articolo è stato scritto un paio di mesi fa, a maggio, e fortunatamente le cose sono cambiate in meglio… non le ho detto niente, non so se effettivamente lo avrei fatto, magari tardi, chi lo sa 😉 Ma l’importante è che si risolva tutto :))

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