Pigiama party 

Che bello aspettarla sulla porta alle quattro del pomeriggio, un po’ come quando ero io a raggiungere un’altra casa, con lo zaino pieno e il pigiama appresso

Che bello sederci sul mio letto e parlare di tutto, per ore, ridendo come matte e facendo discorsi seri, senza nessuno che ci possa sentire

Che bello cenare assieme, senza imbarazzo quasi fosse una sorella, davanti ad una pizza fumante e quel dolcino che ha portato per non venire a mani vuote

Che bello trasformare il mio letto singolo in un matrimoniale, e arrotolarci nelle lenzuola perché altrimenti sarebbe tutto troppo facile

Che bello infilarci il pigiama e lasciarci andare su quel letto appena fatto e tutto morbido, e continuare a parlare come se il tempo non passasse mai 

Che bello guardare un film al computer, stese sul letto e coperte da qualche lenzuolo informe, e cercare ovunque perché quel film sembra non trovarsi in alcun sito

Che bello cucinare le crepe alla Nutella alle undici di sera, senza mai averle fatte prima, tutte ovali, quadrate, bucate o mezze crude, e mangiarle nonostante l’aspetto tragicomico e le pance piene

Che bello ridere mentre la cucina sembra stata vittima di una bomba nucleare, con la Nutella sulla tavola e l’impasto sulle pareti, eppure ridere come bambine che cucinano per la prima volta

Che bello ritrovarsi a notte fonda davanti ad un altro film, e quasi addormentarsi quando è passata circa un’ora, ridere l’una dell’altra e dormire l’una sulla spalla dell’altra

Che bello quando sono le due e mezza della notte e nessuno ha sonno, così si continua a parlare, con la luce del cellulare che punta il soffitto, sottovoce come in un museo

Che bello quando c’è silenzio in casa ma hai la sensazione di non essere sola, perché tutto è andato bene, tutto è stato semplicemente bellissimo 

Che bello quando ti rendi conto che sei cresciuta, e i tuoi genitori lo hanno capito forse prima di te, ma ora che puoi fare la grande vorresti solo correre da loro ed abbracciarli

Che bello svegliarsi accanto alla tua più grande amica e rendersi conto che forse tutto questo non lo avresti mai immaginato

Che bello fare colazione assieme con i cornetti caldi del babbo e accompagnarla a casa sulla nuova macchina, quella mia con l’enorme “P” incollata nel vetro posteriore, perché sono principiante ma ho una gran voglia di guidare

Che bello lasciarla davanti a casa e poi sedermi al posto di guida, come se i bei momenti si susseguissero uno dopo l’altro senza darmi il tempo di riflettere

Che bello quando la domenica mattina comincia con qualche fiocco di neve e qualche raggio di sole, è una domenica mattina che comincia per me alle due e mezza di notte

È forse finita troppo presto, ma ho l’assurdo desiderio di raccontare al mondo che sono felice per tutto, e vorrei che questo equilibrio non si rompesse mai

Non sono capace di dire grazie come vorrei, ma è stata la serata più bella, più particolare, più strana, più folle, più divertente e più sincera che io abbia vissuto

E spero che tutto questo resti, come restano le scritte incollate sul foglio di carta

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30 pensieri su “Pigiama party 

  1. Che bello…tutto!!! 😉
    Le serate che non devono finire con il dopo cena ma che possono continuare con le chiacchiere in pigiama sono sempre le migliori! I pigiama party mi mancano, mi hai riportato alla mente miei ricordi un po’ impolverati 😄

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