Domanda della settimana 

Come è iniziato il vostro mese di maggio?

Piovoso. Dannatamente piovoso. Incessantemente piovoso. Mi sembra di essere piombata in un grigio autunno, con la nebbia che riveste ogni cosa, e quel senso di stanchezza glaciale, di pigrizia, di malinconia, di un tempo indeterminato davanti. E pensare che dovrebbe esserci il sole. Ricordo marzo, aprile, le temperature eccezionali, quando salvo in auto e il volante quasi bruciava, per me era come già estate, uscivo in maglietta, una volta in canottiera. Possibile che sia maggio davvero? A volte me lo chiedo. Il tempo è passato talmente in fretta da Natale ad oggi che non me ne sono nemmeno resa conto. È quel momento dell’anno in cui non so mai cosa provare. Voglio che arrivi giugno, ma nello stesso tempo immagino di poter fossilizzare questo mese di mezzo e viverlo all’infinito, nei suoi ultimi attimi di tutto, perché é iniziato come un simbolo del mio ultimo anno di liceo. Sul calendario già campeggiano due cose: le date degli esami, e il volo per Zante. Maggio è iniziato così, come una semplice conferma che esisto, che cresco, che anche se la gente continua a credermi una dodicenne io di anni ne ho diciotto, e sto finendo il liceo. Sopravvivo perfino alla pioggia, camminandoci sotto di ritorno da scuola perché io mia madre non l’ascolto mai, e l’ombrello so a mala pena dove sia. Sopravvivo ai miei capelli elettrici e imbizzarriti, all’umidità nell’aria, alle mattinate tetre e oscure in cui mi manca tremendamente il sole. Non é propriamente maggio, non per definizione. Mancano i prati in fiore, manca l’odore della primavera, e il solo profumo che penetra dalla finestra è un nauseante odore d’acqua piovana. Il mio mese di maggio è iniziato senza tanti colpi di scena, e in fondo sono trascorsi appena sette giorni. Ci sono stati momenti belli, momenti speciali, momenti che rivivrei anche adesso, per ritrovare un sorriso sincero anche sotto la pioggia battente. Ho scoperto che forse non sono pronta a considerare questo mese di maggio come un traguardo, non voglio abbandonarlo con nostalgia e pentimento, non voglio salutarlo come il mese dell’ultima corsa, quella a perdifiato per recuperare tutti quei metri lasciati indietro. Mi dispiace, ma avrebbe potuto iniziare meglio. Ha portato con sé una mole di impegni, di responsabilità piombate sulla mia schiena, e già le conoscevo, lo so, è inutile lamentarsi adesso: devo fare l’esame di maturità. Assurdo anche girarci intorno, perché pare sia un chiodo fisso dei professori, e mentre noi pensiamo alle vacanze, loro pensano alla scuola, mentre noi pensiamo all’ultimo giorno, loro pensano già a settembre Duemiladiciassette. Non mi farò rovinare il mio mese di maggio. No, nemmeno dalla pioggia. Ricordo maggio di un anno passato, quando, come dal cielo, sono giunti per me dei premi bellissimi, delle parole, delle soddisfazioni, accidenti… come spiegarlo? Tutto ha trovato il suo posto, e il mio mese di maggio ha condotto ad un’estate perfetta, racchiusa da una cornice di valore. Sono passati appena sette giorni, e ci sono di certo dettagli da migliorare. Questa gelida pioggia, per esempio. Ancora batte contro i vetri e mi costringe a chiudere ogni fessura, accendere la luce opaca come a dicembre, e suonare la mia chitarra con un sottofondo monotono di gocce che bussano per entrare. Noia, insopportabile noia. A maggio si dovrebbe uscire in maglietta, a volte in canottiera, si dovrebbe pensare già all’estate, passeggiare nel verde, correre con la musica che risuona nelle orecchie, e invece ho davanti i miei libri di scuola e una torcia, perché non esistono nemmeno orari. È maggio e per la prima volta ho studiato di sera. Ho rinunciato ai miei minuti di intimità con la famiglia, e ho studiato. Che maggio triste, mentre fuori ancora pioveva! Finirà. È la mia sola irruente consolazione. Che finirà. Presto sarà giugno e di tutto questo non resteranno che ricordi, qualche rimprovero per non aver fatto abbastanza, o per essersi arresi ad un passo dal traguardo rovinando il punteggio, eppure non é una gara, e non mi interessa. Studio e non studio, perché voglio brillare ma non voglio dimenticare che là fuori c’è un mondo, a cui degli esami di maturità non importa proprio niente. In questo mondo ci sono anche tante persone, o motivi per rimanere svegli fino a mezzanotte perché tanto anche i professori arrivano stanchi a scuola, e stanchi cercano di costruire le nostre ultime lezioni. Maggio è iniziato da sette giorni, e nel mio piove. Piove acqua, paura, coraggio, occasioni, idee, pensieri, doveri, giorni futuri, prospettive, date sul calendario. Tutto assieme, con un frastuono preceduto da qualche rarefatto lampo. Ma mi piace. Piove ma ogni tanto esce il sole, e quando riesco apro gli infissi della mia finestra lasciando entrare un vento freddo, quasi autunnale, e mi ritorna quella voglia di chiudermi nella giacca e uscire di casa, senza una meta, solo per il gusto di respirare aria buona. Il problema é che l’aria sa sempre di pioggia e di futuro. Maggio ha già quel sapore di vissuto, e di giugno che galoppando arriva. E allora forse la domanda non é questa, la domanda dovrebbe essere: sei pronta ad affrontarlo? Ecco, non lo so. Devo, ma non lo so. Forse potrò rispondere a luglio. 

E voi che dite, come è iniziato il vostro mese di maggio?

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32 pensieri su “Domanda della settimana 

  1. E’ iniziato in maniera un po’ pesante, anche per il tempo, ma è anche vero che l’acqua ci voleva, quindi tutto normale, vedrai che si riprenderà alla grande! Buona domenica 🙂

  2. È iniziato come tutti gli altri mesi…a volte pesanti a volte meno. E la pioggia non fa che ricordare un autunno lasciato alle spalle non ancora dimenticato….a quanto pare😍

  3. Il maggio della mia maturità lo ricordo come caotico, caldissimo, pieno di libri e appunti. È stato un maggio elettrico, in bilico tra paura e stanchezza, volevo che durasse per sempre e allo stesso tempo finisse in fretta 😄
    Questo maggio direi che è iniziato con la brutta notizia delle date degli esami, con il sole che gioca a nascondino con le nuvole e la pioggia ed io che sono nascosta dietro una pila infinita di libri da studiare. Sono in piena agitazione ma come dici bene tu bisogna anche ricordarsi che là fuori c’è un mondo a cui degli esami non frega niente e perderselo del tutto sarebbe un peccato 😉

    • Puoi capirmi allora alla perfezione! Provo esattamente ciò che hai descritto 😉
      Non ricordo se te l’ho già chiesto, può essere benissimo, ma che cosa studi? :)) perdona la mia memoria 😅

      • Ti capisco benissimo!!
        Ahahah non ricordo se ne avevamo parlato in realtà, potrebbe non esser mai capitato il discorso…O forse entrambe abbiamo una memoria labile!Comunque sono iscritta a Giurisprudenza 😁

      • Ti assicuro che anche dopo la risposta non ricordo hahaha! Sarà il tempo…
        Bella, devo dire che l’avevo presa in considerazione, pensa che preparandomi ai test per economia per errore ho studiato la parte sbagliata: la costituzione 😅
        Da quanto frequenti?

      • Ahahah vedo che sei sempre sul pezzo! Beh una rispolverata alla costituzione non fa mai male 😅
        Sono al quarto anno ormai 😨 il tempo dopo la maturità vola viaaa ahahah

      • Eh beh altrimenti non sarei io 😂
        Me lo stanno dicendo tutti, la cosa mi mette ansiaaa… ti farò una domanda strana, che mi sto ponendo da tempo… l’ambiente universitario com’è? Nel senso, gigantesco e dispersivo o ci si può incrociare con la stessa persona più di una volta al mese? 😀

      • Rispetto al liceo molto diverso. È grande. Poi però ti rendi conto che è una sorta di piccolo paese… La facoltà diventerà casa e riconoscerai le facce dei più, vai tranquilla. Specialmente quelli del tuo stesso anno imparerai a riconoscerli subito. È un mondo diverso ma alla fine ci si ambienta in fretta e poi fare amicizia è abbastanza semplice e intuitivo perché si saltano i convenevoli e ti ritrovi a parlare con chiunque senza nemmeno accorgertene. E te lo dice una che è diffidente e parecchio introversa 😜

      • Mi conforta la cosa, sono timida anch’io! Devo dire che mi incuriosisce, anzi non vedo l’ora che quel momento arrivi… senza ovviamente saltare l’estate, ecco 😅 e tempo fa cercavo su Google come fare amicizia all’università, per dire come sono messa hahaha 😂

      • Questo è saper usare bene la tecnologia! Google va sempre consultato 😂
        Comunque è un mondo diverso Però ci si ambienta in fretta, puoi sentirti libera di ricominciare da capo e essere te stessa per davvero senza limitazioni che magari si subiscono un po’ al liceo dovendo stare sempre con quei 20 compagni e 7 professori… Il metodo migliore per fare amicizia all’università è chiedere informazioni: sui libri, sull’orario, sulle lezioni precedenti, qualunque cosa è buona per attaccar bottone. Si fa amicizia anche agli esami in fila per l’appello😂 giuro! Ovviamente si incontrano anche lì persone invidiose o quelle poco simpatiche, quelle che devono primeggiare camminando sugli altri ma il bello è che puoi sempre evitarle non sei costretto a starci insieme ed è bellissimo poter scegliere di stare solo con chi ci piace! Inoltre ho scoperto che le tipologie umane di universitari cambiano leggermente di facoltà in facoltà 😅

      • Scusa il ritardo! Prendo i consigli e me li segno, sono una che seleziona molto, forse è anche un mio limite, non so… Beh spero non cambino in peggio nella mia facoltà 😅

      • Ma nooo, vai tranquilla. Però ci sono sicuramente tipologie di persone differenti. Sarà piacevole leggere di quando ci descriverai il variopinto mondo della facoltà di economia 😜
        Ad ogni modo vai serena: ti ambienterai a tempo tuo e pian piano riuscirai ad adeguarti al posto. Ti verrà tutto naturale senza seguire regole, fidati 😁

      • Oh dopo avervi stressati con il liceo, l’università sarà un ottimo punto per ricominciare 😆
        Grazie dei consigli di cuore! 😘

  4. Impegnativo.
    Sprint finale scolastico di mio figlio, con qualche materia in cui zoppica e devo aiutarlo come posso.
    Preparativi finali per la vacanza, spero di non tralasciare nulla di importante.
    Mio padre viene operato proprio oggi all’occhio destro (nulla di preoccupante, però…)
    Mi fa male da mesi una gamba e devo fare le terapie, inizio a breve.

    Poteva andar meglio

    • Beh poteva andare anche peggio 😆 Cerco sempre di vederla così anche quando mi manca l’ottimismo, in fondo dopo maggio viene giugno e dopo giugno viene luglio, sono solo 30 giorni al mese 😅

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