Domanda della settimana 

Cosa ordini più spesso quando sei seduto al bar?

Parto dal presupposto che io sono seduta al bar ogni sabato pomeriggio, quando libero i pensieri della settimana e li lascio rotolare sull’asfalto. È il mio momento di pausa più puro, e non riesco a farne a meno, non posso. 

Un caffè. Ho iniziato a berlo proprio per questo, perché il caffè lo prendono tutti, a qualsiasi ora del giorno, e te lo offrono volentieri, a qualsiasi ora del giorno. Non ne sono dipendente, ma un caffè dopo un’abbuffata mi risulta quasi piacevole, cancella i sapori dalla bocca e quel senso di pesantezza che mi avvolge. Diverso è il caffè a stomaco vuoto del sabato pomeriggio, non saprei dire che sapore abbia, perché finisce in fretta, in appena pochi secondi, ma rimango a giocare con lo zucchero e il cucchiaino per ore, come una bambina. 

Se è inverno: cioccolata calda con panna, è una tradizione che dura appena tre mesi, che a volte mi fa quasi sentire in colpa, perché costringo le persone a interrompere qualsiasi tentativo di dieta, e vi assicuro che se non c’è la panna tutto ha un altro sapore. Mi sento un po’ come nei film, quando le amiche si ritrovano a stringere le tazze con le mani fredde, in compagnia, per ore.

In inverno mi sono orientata a volte verso le crepe alla Nutella, io insaziabile nei mesi freddi, ho ancora in bocca il sapore della fragola bagnata di cioccolato, e dell’impasto colloso ma perfetto così. Sono piccoli sfizi, piccoli regali, piccole concessioni che ci si fa, perché in fondo si vive una volta sola.

In estate opto per un frullato fresco, o una spremuta di arancia se il mio portafoglio piange di povertà. Forse è più la voglia di sedersi sulla strada principale centro e parlare, non importa che cosa si ordina, perché fa caldo, e allora allora anche un bicchiere d’acqua potrebbe andare bene. E poi, c’è la prova costume. Le cioccolate calde dell’inverno di fanno sentire. Le amiche che riprendono la dieta, anche. Ma non è nemmeno una sofferenza, un sacrificio, perché in estate la mia voglia di dolci quasi scompare, sostituita da un’improvviso desiderio di camminare dovunque, e riposarmi un poco. 

Ci sono mattine in cui la mia classe può entrare alle nove, a volte anche alle dieci, e allora ci si ritrova tutti quanti seduti al bar, con le sedie incastrate assieme e le tazze dei cappuccini vuote, solitamente mi accontento, reprimo le mie golosità mattutine, ma quando sono da sola con le poche amiche più intime mi inoltro nel fantastico mondo delle brioches farcite, crema, pistacchio, cioccolato, chi più ne ha più ne metta. 

Da Starbucks sono abbonata al Caramel macchiato: latte fresco con sciroppo aromatizzato alla vaniglia, caffè espresso e caramello. Sarà che mi affascina ancora quel marchio verde su sfondo bianco, vorrei rubare un bicchiere e portarmelo a casa, esporlo su di una mensola come ricordo, ma non l’ho ancora fatto. Starbucks significa per me vacanza, finché non ne apriranno uno nella mia città. Significa spesso gita scolastica. E a Londra, significa comprare assieme al mio bicchiere anche un biscotto, quei cookies con le gocce di cioccolato che profumano di dolcezza. 

Poi ci sono quei bar in cui non ci si siede da nessuna parte, e mi domando per quale motivo esistano. Certo, so che un motivo c’è. Ma non ci entro mai. Il bar per me significa riposo, discorsi lunghissimi, risate, un tempo indefinito da trascorrere con gli amici, o con quelle persone che vediamo poco, che ogni tanto ci chiamano al telefono con l’improvviso desiderio di vederci, il bar deve essere un ambiente piacevole, calmo, on modo da poter lasciare fuori dalla porta quel senso si fretta che ci persegue ogni giorno. E che almeno io possa ordinare quello che voglio, dopo aver consultato il menu, come un ristorante più piccolo del normale. 

E voi che cosa ordinate di solito al bar?

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41 pensieri su “Domanda della settimana 

  1. La barista… ^_^
    Scherzi a parte, tra poco uno Starbuck aprirà a Milano, in Duomo. Ma io caffè non ne bevo, non è mai stata un’abitudine. Però sono curioso, quindi…
    Durante un normale happy hour vado di Negroni sbagliato. Negli aperi-morte del venerdì sera, invece, non puoi scegliere. Chi si accomoda al tavolo ordina un giro di quello che vuole e spesso ti ritrovi con cose diverse tra le mani,
    Buona domenica!!

  2. non consumo caffè…per dissetarmi quasi sempre il succo ace e come aperitivo, salvo eccezioni, uno spritz con fetta d’arancia di cui mangio pure la buccia 🙂

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