Domanda della settimana 

Se ti dico: Vasco Rossi?

Ho un ricordo un po’ confuso, di quando ero bambina, più piccola di adesso. Mia nonna era solita trascorrere l’estate a casa mia, e nel mentre che sistemava i letti o puliva i piatti della colazione ascoltava la radio: allora c’era Ligabue, Baglioni, Dalla, e il grande Vasco. Era uno dei suoi preferiti, o almeno così ricordo. Non posso chiederglielo, ma mi piace pensare che fosse così. Ho riscoperto la sua musica al liceo, perché in gita scolastica Albachiara era un tormentone, perché mi sono trovata ad ascoltare “Ogni volta” e mi ci sono riconosciuta, perché una compagna speciale si è tatuata “Vivere” sul costato. Vivere e sorridere dei guai, questo ci ha insegnato Vasco. E quando tutti pensavano che non avrebbe superato la settimana, eccolo che rinasce, che torna a cantare, che non si arrende e ritrova la sua grinta di quarant’anni di carriera. Ieri sera al Modena Park c’erano duecentoventi mila persone. Forse di più. 

Un fiume umano di gente lì per lui, anche a costo di non vedere nemmeno il palco. Ecco, ho capito che nonostante le critiche, nonostante i gusti musicali, nonstante le differenze d’età, Vasco riesce a volare. C’erano giovani, adulti, ragazzi e ragazze, tutti conoscevano ogni riga di testo, e questo é ciò che la musica può fare. Una magia. Sono stata quasi invidiosa di non esserci, seduta sul divano a cercare volti conosciuti in televisione, ho scoperto brani che non conoscevo, ho scoperto che a volte è pura poesia. Eppure non era un concerto come gli altri. Questo era il concerto dei record. 130 metri di palco, 5 grandi schermi, 750 mila watt di potenza, 29 torri di diffusione, 100 chilometri di cavi. Più di duecentomila persone. Chi è arrivato a fine maggio, chi ha dormito in tenda, chi ha mangiato pizza e panini per settimane. Come descrivere qualcosa di straordinario se non l’ho vissuto? 

Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha. Le canzoni di Vasco sono così, o le ami o le odi, non può lasciarti indifferente, non può passare inosservato. Per questo concerto hanno mobilitato la Protezione Civile, hanno rimandato gli orali degli esami di maturità, hanno anticipato i saldi, hanno sospeso i trasporti pubblici, hanno controllato l’area ventiquattr’ore su ventiquattro, e alla fine è stato semplicemente magico. Non amavo Vasco, e non penso di amarlo davvero, ma ieri sera ho ascoltato quarant’anni di carriera, e quel suo attraversare ogni generazione lasciando in ognuno qualcosa di speciale, ho scoperto il cuore dell’Italia, capace di occupare un’area di 400 mila metri quadrati per la musica, cantando per tre ore e mezza insieme a Vasco sul palco, come un unico corpo in movimento. Dev’essere stato un grande concerto. 

Il nemico è la paura. Noi non abbiamo paura, voi stasera non avete avuto paura. Aprite le porte, non ci chiuderanno in casa con la paura! L’amore batte la paura“, ha gridato. 
E ha chiuso il concerto con Albachiara, e un’esplosione di fuochi d’artificio. 

E se a voi dico: Vasco Rossi? 

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36 pensieri su “Domanda della settimana 

  1. Personalmente non mi trasmette nulla. Obiettivamente ci sa fare e ha saputo coinvolgere intere generazioni. Ma a me non comunica. Testi per tutti ma troppo scontati e banali, a mio avviso. La band credo sia di alti livelli. Ma lui proprio non riesco ad apprezzarlo.

  2. Fuori dalle righe sempre, ma per questo genuino e vero, canta la vita e i problemi di ogni giorno di tutti, per questo tutti lo amano e per questo le sue canzoni restano negli anni sempre attuali!

    • Io non sono appassionata di musica italiana, ne ascolto e conosco pochissima… lui l’ho scoperto da poco e devo dire che ci sono canzoni che amo e canzoni che non tollero… una giusta via di mezzo 😅

  3. Mi viene in mente il camposcuola delle elementari, 3 giorni scarsi al Circeo durante i quali l’abbiamo cantata fino allo sfinimento, la cassetta rimessa a ripetizione a tutte le ore solo per ascoltare quell’unica canzone e urlarla stonando. Colonna sonora del viaggio senza un vero motivo e ormai per me è incastonata tra i ricordi😅
    Per il resto conosco alcune sue canzoni ma non sono ferratatissima sull’argomento, non mi piace molto come persona però gli riconosco di aver lasciato il segno ieri sera, ormai è storia.

    • Ehm mi accorgo ora che mi si è cancellata la parte più importante del testo! Quella in cui scrivevo il titolo della canzone a cui facevo riferimento 😂😂 “Albachiara” comunque.

    • Avevo capito che fosse Albachiara, non poteva essere altrimenti 😅 Il concerto di ieri è stato fenomenale, bellissimo da vedere in televisione secondo me, probabilmente essere là avrà significato emozioni forti… forse la cosa più bella é che c’erano davvero tutte le generazioni, tra il pubblico ho scorto anche una deliziosa anziana dai capelli grigi, coraggiosa lei 😀

    • Il concerto ha stupito tutti credo, e forse ha unito tutta l’italia 😀 Bellissimo vedere un mare di persone di ogni età, dai sette mesi (così ho letto) ad un’anziana che ho scorto nel pubblico guardando in televisione :))

  4. Io sono ferma a Yves Montand e compagnia.
    Di Dalla amavo i vocalizzi e quando si dilettava di Jazz.
    Mai ascoltato Vasco Rossi, non conosco le sue canzoni, come non conosco la maggior parte delle canzoni che sono state fatte dopo il 1968.
    Mia figlia trova strano questo mio disamore per la musica “leggera”. Io trovo strano che ci sia gente che si ammassa a questi concerti, non capisco questi affollamenti, questo stare uno appiccicato all’altro.
    Le poche volte che sono andata ad un concerto, quando ero ragazza, è stato in una sala da concerto, seduta in poltrona. Ora mi piace ascoltare la musica nel silenzio della mia casa, da sola, in tranquillità, a basso volume, gustando ogni nota senza sentirmi addosso il fiato di qualcuno.

    • Sono un po’ come te, nel senso che i concerti non mi appassionano, non muoio dalla voglia di andarci ecco… la musica di ascolta meglio da soli, é un dato di fatto… ma al concerto di Vasco forse, se tornassi indietro, vorrei andarci… é stato particolare, si crea un legame tra artista e pubblico, al concerto credo prevalga l’emozione sulla musica, e quella supera anche il caldo il freddo la folla… o almeno per me è così :))

      • Ti capisco. Forse se avessi cinquant’anni di meno, magari una volta ci proverei anch’io. Però, quando avevo la tua età, comunque, ai concerti dei Beatles non ci andavo. Credo che sia il mio carattere.
        Gli orali, li hai già fatti?

  5. Non uno dei miei preferiti, ma i primi album erano veramente belli tanto che penso che se avesse smesso di cantare 30 anni fa non avrebbe mica fatto niente di meno! Come molti altri cantautori (Venditti, Bennato, De Gregori), dopo un po’ ha cominciato a copiare se stesso e a non aggiungere altro.

  6. Lo ricordo. Io giovanissima accompagnavo i miei genitori a riprendere mio fratello che era a vedere ” questo Vasco” ad una sorta di festa estiva paesana.
    Io ero piccola ma sentii e ricordo ancora in eco la canzone Che cantava quella sera ” bollicine”
    Pensai che doveva essere matto mio fratello ad andare ad ascoltare uno che cantava di una cosa che ” non fa bene ”
    Poi sono cresciuta …. “tango della gelosia” è una delle mie preferite.

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