Domanda della settimana 

Ti rimangi mai la parola?

A volte. Non lo nego. E la prima persona con cui mi rimangio la parola sono io stessa. Mi dico che è il momento, che devo, che sarebbe giusto, e poi cancello tutto come se fosse uno schizzo sbagliato. A volte prometto a me stessa cose che forse non ero pronta a promettere, non ero convinta, non sentivo mie. A volte penso di essere decisa, mi immagino fare quel passo nel vuoto e reggermi in equilibrio sul filo, ma non è sempre così, quando guardi avanti riesci a scorgere soltanto un infinito orizzonte, ma se guardi le punte delle scarpe vedi tutto. Ho spesso rimandato la parola. Fai domani quello che potresti fare oggi. Ho pensato che il futuro avrebbe sistemato le cose, incastrato le mie contraddizioni in modo tale da farle scorrere, come un ingranaggio, ho pensato che avrei avuto più coraggio, come se il coraggio si potesse comprare. Ma poi mi rendo conto che ad un certo punto tutto funziona, e quella parola data torna a pulsare nella mia testa. Prima o poi quella parola la mantengo, e quando ci riesco è come se non importasse più niente. 

Avevo promesso ad un’amica di farle leggere qualcosa di mio. Voleva leggere il mio blog, il blog di Ehipenny, e le avevo promesso che un giorno lo avrei fatto. Doveva essere dopo la gita scolastica. Poi dopo la fine della scuola. Le ho mandato tutto dopo gli esami, e volevo farlo, perché sentivo che in fondo avevo qualcosa da dirle con quelle parole. Una lettera per dirle quanto importante sia come amica. È stata la prima persona a cui avevo segretamente promesso di scriverle tutto, e a cui questo tutto è arrivato. Tanti altri stanno ancora aspettando, io sto ancora aspettando, perché a volte proprio non ci riesco. La parola me la rimangio quando mi rendo conto che ho sbagliato prima, ho sbagliato quando ho promesso. Ma non cancello la possibilità che più avanti, quando avrò ritrovato le promesse passate, tutto torni a ruotare nel verso giusto. Forse ho bisogno di conferme per riuscire a fare un passo. E le ho avute, quando l’amica più grande che ho mi ha chiesto se la lettera la poteva stampare. Mi rendo conto che allora ho davvero qualcosa da dire. 

Non è buona, la parola, quando me la rimangio, è impregnata di sensi di colpa, di caos, di pensieri confusi, di insicurezza. Ho immediatamente il desiderio di non aver mai dato vita a quella parola, ma so che non può essere così, mai. Lo so che è sbagliato, che le promesse vanno mantenute, ma a volte è il nostro inconscio che decide, ed io non riesco a impormi su quelle paure strane che mi fermano. 

E voi vi rimangiate mai la parola?

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21 pensieri su “Domanda della settimana 

  1. In passato ho fatto leggere il mio blog, sempre lo stesso, ma ora molti articoli li ho eliminati e ho intenzione di ricominciare un nuovo capitolo.
    Credo di no, non mi capita. Ho una personalità piuttosto forte, a volte viene meno il mio essere determinata, sicura, entusiasta della vita, ma non mi rimangio la parola. 😁

  2. A livello di promesse, la mia parola cerco sempre di mantenerla.
    A livello di impressioni, posso anche cambiare idea, non è che la prima impressione (e dunque i primi commenti) possa sempre essere esatta.

  3. No non mi capita, perché quando faccio una promessa è perché so di poterla mantenere, all’infuori che non capiti qualcosa di imprevisto e grave che di certo non è preventivabile 😉

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